GIOVANI SENZA FUTURO:
Nei giovani, oggi, si registrano sempre più degli atteggiamenti
direi poco“educativi”, di “ribellione”,dei gesti che sottolineano
la mancanza di ideali; e così si sentono riferire dai mezzi di informazione
come dei gruppi di giovani o giovanissimi periscano, specialmente dopo
“l’euforie dei sabati delle discoteche” nelle autostrade, aggrovigliati in impressionanti
masse di metallo cioè come si riducono le auto su cui viaggiano, senza lucidità ( per misture alcool&droghe tra cui l’ecstasi) e con l’acceleratore schiacciato a tavoletta; o si sentono di casi in cui sicuramente ( oltre che a una “perversione mentale di base”) spinti dall’effetto di misture alcoliche, di “polveri varie” o “pasticche” si commettono violenze di gruppo finanche troppo macabre ( tipo le bestie di satana, di tragica memoria ); o quei casi in cui ragazzi uccidono i genitori ( è il caso di Erika, la ragazza di Novi Ligure che fece fuori mamma e fratellino “aiutata” dal suo fidanzato ), giovani che ammazzano anche per futilissimi motivi;
adesso a preso piede invece il mettersi alla guida dell’auto
dopo aver consumato una notevole quantità d’alcool ( è stato accertato che ai controlli sul tasso
alcolico nel sangue si supera in gran percentuale la quantità consentita dalla legge ) e questo lo
fanno molti giovani ( recentissimo il caso del giovane automobilista romano che ha falciato le due
sfortunate turiste irlandesi lo scorso marzo ).
Io penso che dietro a questi casi ci siano due componenti: da un lato esiste una componente
di “deviazione o perversione mentale” certo, dall’altro lato esiste invece una componente di insoddisfazione personale, una mancanza di ideali, di interessi alla vita, perché di fondo c’è
una non chiara o comunque non garantita prospettiva per il futuro dei giovani attuali;
la mancanza di un’occupazione lavorativa sicura dopo gli studi, certo non li aiuta a “stare
tranquilli” e allora si imboccano delle strade”sbagliate” ( magari poi di base in certi casi si cresce già in ambienti socialmente degradati, corrotti ), che “stimolano” ancor di più alla “deviazione sociale”;
per esempio a Napoli e nel territorio campano in genere l’evasione scolastica porta giovani e
giovanissimi a finire “nel mirino” della malavita organizzata, che li “convince” a mettersi “al
soldo”, entrando nelle più squallide attività: dallo spaccio della droga, all’usura, al riciclaggio
del “denaro sporco” ( ottenuto da estorsioni, tangenti, o frutto di rapine ), o peggio assoldati
come killer che vendicano “gli sgarri” tra i malavitosi locali.
Ora, di certo, l’attuale disfacimento e confusione politica che sta duramente provando l’Italia
è determinante nella propagazione di questa “crisi”morale perché non è garantito nessun vero impegno istituzionale anche quando, prima, esisteva un governo di fatto.
L’insoddisfazione porta l’uomo a seguire “strade sbagliate”, lo porta a “traviare”; dunque occorre
una classe politica che si “interessi veramente” ai bisogni del popolo, anziché pensare solo a
garantirsi la propria poltrona per comandare e intascarsi un cospicuo stipendio mensile.
CLAUDIO