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Curiosità
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Vera devozione??

Sant'Agata è la Santa Patrona di Catania e i cittadini sono grandiosamente devoti ad Essa; però ho l'impressione che in questi ultimi anni tale ricorrenza veda fin troppa gente partecipare, sono i cosiddetti "divoti" ( devoti) di Sant'Aita; e mi chiedo: ma lo sono veramente ( anche quelli che indossano il sacco bianco ) così ferventi devoti oppure e solo un modo per farsi "notare"??; sapete con questi telefonini con la fotocamera gli amici che vengono a vedere il loro amico divoto così lo immortalano magari mentre guarda "estasiato" e "adorante" la Santa; per me è solo una maniera per "apparire" e dire: " u sai c'era macari iu pì Sant'Aita a fari fudda ( traduco: lo sai c'ero anch'io per Sant'Agata a fare folla ). Possibilmente quelli che vestono il sacco bianco da devoto per il resto dell'anno non vanno mai una volta a messa.

Che ne pensate su questo discorso di "fede vera" o presunta tale??



MILAZZO CLAUDIO.







                                                            MALATTIE GENETICHE


Il Parent Project Onlus è un'associazione
fondata nel 1996 da genitori che hanno
figli affetti da Distrofia Muscolare di
Duchenne\Beker, impegnandosi attivamente
nella lotta contro questa grave patologia
genetica e che in questi anni è risucita
a promuovere il finanziamento della
ricerca
scientifica
raccogliendo oltre un milione di euro
di investimenti volti al finanziamento di più di
50 progetti specifici
tra i quali due studi scientifici
italiani:
quello di Irene Bozzoni dell'Università La
Sapienza di Roma ( attraverso la tecnica dell'Exon skipping )
e quello condotto da Giulio Cossu dell'Istituto San
Raffele di Milano ( secondo la tecnica delle cellule staminali
).




                                                                     

                                                                         Lo scorso mese di febbraio il Parent
                                                           Project Onlus ha promosso una
                                                           campagna di sensibilizzazione
                                                           dell'opinione pubblica sulla gravità
                                                           della Distrofia Muscolare Duchenne\
                                                           Beker, dal titolo"Rompere il silenzio";e
                                                           inoltre, per promuovere il sostegno
                                                           delle attività dell'associazione,ha 
                                                           attivato l'invio di messaggi SMS
                                                            solidali mediante i principali gestori
                                                            telefonici ( Telecom, Tim, Vodaphon,
                                                                    ecc...... ).



La Distrofia Muscolare di Duchenne\Beker
è una malattia rara, la forma più grave
delle Distrofie muscolari, che colpisce
uno su 3500 maschi nati vivi;
si calcola che in Italia ci siano 5.000 persone
affette dalla patologia
( progressiva riduzione
della forza muscolare che porta inevitabilmente
alla non deambulazione e al conseguente uso
della sedia ortopedica ).

Attualmente non esiste una cura specifica
ma si stanno ottenendo importanti risultati
dalla ricerca scientifica; solo la fisioterapia
può "contrastare" in qualche modo
le conseguenze
derivate dalla malattia  (es. rallentamento dei muscoli
che accompagnano la respirazione polmonare,
rallentamento della circolazione con possibili ristagni
e piaghe da decubito
).


                                                                            

                                                                  



                                    

                           Per saperne di più si può consultare il sito web
                           Parent Project; oppure per ottenere informazioni si
                           può contattare il numero verde 800 943 333 del CAD
                           ( Centro Ascolto Duchenne ). Mentre per sostenere i
                           progetti di Parent Project Onlus:    c\c postale
                            94255007 - opp.: c\c bancario 450/55 Banca Intesa
                      BCI - ABI 3069 CAB 5092.



                                                      
  
                                                                                                        Claudio 
                      
                          



30 maggio 2008
SOCIETA'
FEEL ALONE

 

IL VUOTO DELLA MOLTITUDINE



Capita che, camminando nei marciapiedi di città o trovandosi in un luogo pubblico ( bar per es.),

o partecipando a delle gite, di ritrovarsi affondato in un via vai di gente, dal continuo passaggio di

volti anonimi che avanzano con passo frettoloso, isolati dal resto e sprofondati nei loro casini;

e osservando quella massa di gambe, di teste, di braccia ,in un infinito movimento repentino, si osserva il lesto movimento cromatico

dei vestiti di vario colore che indossano la gente, ascolti un non traducibile vocio misto ai rumori di scarpe; il singolo passante

si rende conto come non trova nessuno disponibile a un saluto o anche a un mezzo,accennato sorriso o di movimento

degli occhi verso la sua ( tua ) direzione; si prova un senso di vuoto, e io almeno per quello che mi riguarda ( per la mia

sensibilità ) mi sento prendere da un senso di abbandono, di passare, persona tra tante, come ombra inconsistente, agli occhi

della gente; capisco che anche quando qualche sguardo atterra su di me, lo fa solo per un istante e che la mia persona

è una tra le tante cose che vengono osservate da una veloce "carrellata" con gli occhi ( come fosse una videocamera), fatta con assoluto "distacco";

                            


uno tra cento, o uno tra mille o uno tra un milione di visi avverti, in ogni caso, come solo ti lascia la vita, come i problemi di te singolo ti appartengono in esclusiva.

La moltitudine ti fa sembrare di camminare in un deserto, dove la speranza di incontrare un possibile volto amico è come il miraggio di un'oasi; sei solo con te

intorno a un vuoto ( interiore ) colmato di umani nei suoi spazi; umani e sfilate di invadenti automobili scivolano via come i giorni della vita.

 CLAU 2008




permalink | inviato da bluesman il 30/5/2008 alle 21:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
4 aprile 2008
SOCIETA'
GUAI SOCIALI
 

GIOVANI SENZA FUTURO:

Nei giovani, oggi, si registrano sempre più degli atteggiamenti

direi poco“educativi”, di “ribellione”,dei gesti che sottolineano

la mancanza di ideali; e così si sentono riferire dai mezzi di informazione

come dei gruppi di giovani o giovanissimi periscano, specialmente dopo

“l’euforie dei sabati delle discoteche” nelle autostrade, aggrovigliati in impressionanti

masse di metallo cioè come si riducono le auto su cui viaggiano, senza lucidità ( per misture alcool&droghe tra cui l’ecstasi) e con l’acceleratore schiacciato a tavoletta; o si sentono di casi in cui sicuramente ( oltre che a una “perversione mentale di base”) spinti dall’effetto di misture alcoliche, di “polveri varie” o “pasticche” si commettono violenze di gruppo finanche troppo macabre ( tipo le bestie di satana, di tragica memoria ); o quei casi in cui ragazzi uccidono i genitori ( è il caso di Erika, la ragazza di Novi Ligure che fece fuori mamma e fratellino “aiutata” dal suo fidanzato ), giovani che ammazzano anche per futilissimi motivi;

adesso a preso piede invece il mettersi alla guida dell’auto

dopo aver consumato una notevole quantità d’alcool ( è stato accertato che ai controlli sul tasso

alcolico nel sangue si supera in gran percentuale la quantità consentita dalla legge ) e questo lo

fanno molti giovani ( recentissimo il caso del giovane automobilista romano che ha falciato le due

sfortunate turiste irlandesi lo scorso marzo ).

Io penso che dietro a questi casi ci siano due componenti: da un lato esiste una componente

di “deviazione o perversione mentale” certo, dall’altro lato esiste invece una componente di insoddisfazione personale, una mancanza di ideali, di interessi alla vita, perché di fondo c’è

una non chiara o comunque non garantita prospettiva per il futuro dei giovani attuali;

la mancanza di un’occupazione lavorativa sicura dopo gli studi, certo non li aiuta a “stare

tranquilli” e allora si imboccano delle strade”sbagliate” ( magari poi di base in certi casi si cresce già in ambienti socialmente degradati, corrotti ), che “stimolano” ancor di più alla “deviazione sociale”;

per esempio a Napoli e nel territorio campano in genere l’evasione scolastica porta giovani e

giovanissimi a finire “nel mirino” della malavita organizzata, che li “convince” a mettersi “al

soldo”, entrando nelle più squallide attività: dallo spaccio della droga, all’usura, al riciclaggio

del “denaro sporco” ( ottenuto da estorsioni, tangenti, o frutto di rapine ), o peggio assoldati

come killer che vendicano “gli sgarri” tra i malavitosi locali.

Ora, di certo, l’attuale disfacimento e confusione politica che sta duramente provando l’Italia

è determinante nella propagazione di questa “crisi”morale perché non è garantito nessun vero impegno istituzionale anche quando, prima, esisteva un governo di fatto.

L’insoddisfazione porta l’uomo a seguire “strade sbagliate”, lo porta a “traviare”; dunque occorre

una classe politica che si “interessi veramente” ai bisogni del popolo, anziché pensare solo a

garantirsi la propria poltrona per comandare e intascarsi un cospicuo stipendio mensile.


                                                              CLAUDIO



permalink | inviato da bluesman il 4/4/2008 alle 17:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
11 marzo 2008
SOCIETA'
ORA SONO DUE ANGELI

ORA SONO DUE ANGELI

Purtroppo abbiamo fatto la loro conoscenza in una tragica circostanza,

che ha sicuramente intristito e scosso l’Italia; una vicenda, quella di Ciccio e

Tore di Gravina di Puglia, estremamente dolorosa, estremamente triste ( dicevo ),

segnata da una tragica,amara e sfortunata fatalità in quella sera dove i due fratellini,

intenti a svolgere prima i loro allegri e spensierati giochi di quella bella e azzurra età,

forse poi a causa di litigi, di beghe familiari avute col padre, scappando e nel tentativo di

trovare un luogo dove sottrarsi a qualche punizione ( perchè si è parlato del carattere “severo”,

“autoritario” del padre ) e forse pieni di “paura”, probabilmente anche per la troppa foga sono

stati imprudenti, precipitando tragicamente in quel pozzo collegato a una cisterna ormai in disuso.

E lì sono rimasti senza poter far nulla, purtroppo conducendoli alla morte;

ora il padre è stato discolpato dall’accusa di omicidio ma rimane responsabile del fatto

di non aver prestato soccorso ( così sembrerebbe ) ai due bambini, quella

sera di quasi tre anni fa ( giugno 2005 ). Certo noi dall’esterno non possiamo esprimere giudizi

in merito e né possiamo accusare il padre per la fine di Ciccio e Tore; ma il padre comunque non

è mai stato fortemente sospettato, fin dagli inizi della vicenda, anche se tenuto giustamente in stato di fermo; anche gli abitanti di Gravina di Puglia che lo conoscono non lo descrivono come uomo cattivo, ma di lui dicono solo che è severo ( ma ciò è normale ).

E i Gravinesi anzi hanno chiesto che venisse scarcerato.

Ora l’unico “strascico” che rimane di questa storia dolorosissima, direi che è soltanto la morte di due bambini innocenti perchè vittime d’una sorte avversa per loro, e quando si parla e riparla di loro nelle varie trasmissioni televisive e ci vengono mostrate le foto di quei due ragazzini sorridenti viene un nodo alla gola, una profonda tristezza e dolore pensando soprattutto quello che hanno dovuto patire prima di morire, laggiù, in quell “maledetto”antico edificio che stava per mietere un’altra vittima: quel bambino ( salvatosi fortunatamente ) che ha permesso indirettamente di fare la tragica scoperta dei corpi ormai spenti di Ciccio e Tore.

Ciccio e Tore nessuno li potrà mai dimenticare; e ora consola almeno il fatto di voler pensare ( per chi è credente ) che siano diventati due angeli del Signore.

Ora sono due angeli.

CLAUDIO













permalink | inviato da bluesman il 11/3/2008 alle 21:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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IL CANNOCCHIALE